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CS ASSEMBLEA NAZIONALE 2019

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Sabato 26 e domenica 27 gennaio si è tenuta l’Assemblea annuale di ARI presso IL MOLINACCIO AL RIO CHIARO a Civitella d’Agliano (VT)


"Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza.
Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo.
Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza."

Antonio Gramsci, 1919


Anche quest’anno l’assemblea annuale di ARI si è svolta all’insegna della partecipazione numerosa e sentita di contadine e contadini giunti da ogni parte d’Italia, in particolare per conoscere e sancire l’adesione ufficiale all’Associazione Rurale Italiana del Movimento Terra Contadina, attivo nell’area dell’Alta Tuscia. Al Movimento e ai suoi militanti vanno i ringraziamenti di ARI per l’accoglienza e la generosa ospitalità, ma soprattutto per la volontà dimostrata di voler mettere in rete le loro conquiste in fatto di strutture -fisiche e organizzative- che hanno portato alla creazione di una Scuola Contadina permanente sul territorio. Considerati i principi della formazione campesino a campesino di cui anche ARI è promotrice, l’Assemblea annuale si adopererà affinché le strutture materiali messe a disposizione dalle amministrazioni locali (tra le quali anche una Casa delle Sementi) e la rete locale che terrà viva quest’iniziativa possano diventare un punto di riferimento, nazionale ed internazionale, del movimento per la sovranità alimentare.

L’autonomia contadina, in effetti, è stata uno degli argomenti portanti dell’intera Assemblea, che come di consueto è partita da un riepilogo delle attività svolte a livello locale, nazionale e nel quadro del Coordinamento Europeo Via Campesina per poi delineare scenari e strategie del movimento contadino. In un contesto nel quale i prezzi alla produzione crescono meno della metà di quelli degli input acquistati e in un Paese dove la spesa per i cibi freschi e di qualità subisce un preoccupante rallentamento a fronte della crescita del consumo di quelli iper-processati, ARI si è interrogata sulle sfide fronteggiate dai piccoli produttori. Le aziende agricole di piccola dimensione rimangono schiacciate dalla sperequazione tributaria e confrontano la crisi economica generale con durezza, tagliando all’osso la remunerazione del lavoro, ma rimangono l’asse portante del comparto produttivo con un terzo degli addetti occupati e facendosi carico di una fetta consistente della produzione nazionale. Un altro attacco all'autonomia arriva sotto forma di obbligo di dematerializzazione dei documenti, fiscali e non, che impone alle aziende un'informatizzazione forzata ed onerosa, anche qui senza distinguo per le piccolissime aziende.

L’Assemblea ha inoltre voluto esprimere la propria solidarietà alla Confédération Paysanne, storico sindacato contadino francese compagno di lotte di ARI, impegnato in questi giorni nella campagna per le elezioni sindacali delle Camere dell’Agricoltura. L’Assemblea ha sottolineato come, nello scadimento democratico e politico della rappresentanza sindacale agricola italiana, luoghi di lotta e di partecipazione locale per produttori e lavoratori rurali come le Camere dell’Agricoltura siano strumenti la cui difesa gioca un ruolo essenziale per la voce dell’agricoltura contadina.

In questo ambito, come attestato dalla citazione di Antonio Gramsci che ha aperto i lavori assembleari, ARI ritiene che l’elaborazione e l’organizzazione politica a livello locale nel quadro di un più ampio coordinamento nazionale ed europeo continui ad essere di fondamentale importanza. I dossier di lavoro più importanti dell’Associazione continuano dunque ad essere quelli della Campagna Popolare per la Legge sull’Agricoltura Contadina e sulle normative a livello locale che agevolino il lavoro contadino, dell’opposizione agli NBT e a qualsiasi tentativo di attacco ai diritti collettivi contadini riguardanti le risorse genetiche e la biodiversità agraria e la questione della terra per i contadini del futuro e le condizioni di lavoro, con particolare riferimento ai giornalieri, di cui l'assemblea saluta la costante crescita delle loro organizzazioni sindacali.

Rispetto a ciò, l’Assemblea ha celebrato la recente approvazione della Dichiarazione ONU sui diritti dei contadini e dei lavoratori rurali, commentando però negativamente l’atteggiamento ignavo di un’Europa che, ci auguriamo, verrà presto messa di fronte alla responsabilità di prendere posizione in merito a questioni cruciali di politiche agricole. Questi ed altri saranno i futuri scenari delle attività e delle battaglie politiche di ARI, dei suoi aderenti e del coordinamento europeo ECVC.

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